Donazione sangue cordonale

Le coppie in attesa di un figlio, dopo una prima anamnesi da parte dell’Associazione e una successiva valutazione da parte delle Ostetriche dei punti Nascita di Adria e Rovigo, possono donare il sangue del cordone ombelicale raccolto dopo un minuto dalla nascita del bambino, senza alcun rischio per mamma e neonato. L’unità raccolta verrà inviata alla Banca del Sangue di Treviso (una delle 18 Banche Pubbliche del SSN presenti sul territorio nazionale) per i controlli e l’identificazione dei dati genetici da inserire nel Registro IBMDR, verrà crioconservata anche per decine di anni e messa a disposizione per i trapianti soprattutto nei bambini.
In caso il quantitativo di cellule staminali raccolte non sia sufficiente, la sacca non verrà sprecata ma comunque utilizzata per la produzione di specifiche pomate e colliri o per la ricerca.
In Italia sono possibili donazioni:
- Allogeniche non familiari, eterologhe, solidali:
si donano le cellule a disposizione della collettività, come avviene per una donazione di sangue
- Familiari, autologhe-dedicate:
riservate al proprio neonato o consanguineo, nei casi di malattia diagnosticata (curabile con CSE) e nelle famiglie ad alto rischio. In questi casi la richiesta per l’accantonamento familiare va fatta dal Ginecologo alla Banca del Sangue Cordonale.
Per saperne di più
Per tutti coloro che volessero avere più informazioni sulla donazione del sangue cordonale, ogni ultimo martedì del mese ADoCeS presenta un interessante webinar gratuito on line dove esperti sanitari intervengono per spiegare dettagliatamente l’argomento e rispondere alle domande che verranno poste.
Per conoscere le date ed il link di collegamento diretto seguite la pagina NOTIZIE o Eventi su Facebook.