L’Associazione provinciale “Danilo Ruzza” donatori di midollo osseo è stata fondata da alcuni amici di Danilo un giovane di 33 anni malato di leucemia che, quando era ancora in vita, aveva espresso il desiderio di cercare ovunque persone disposte a donare il midollo osseo per poter dare speranza e vita ai tanti malati in attesa di trapianto. Danilo nel 1991 ci ha lasciato non avendo trovato un donatore compatibile, ma i suoi amici hanno realizzato il suo desiderio.

L’Associazione “Danilo Ruzza” è nata nel 1996 ad Adria per promuovere la donazione di midollo osseo ed incrementare quindi il numero degli iscritti al Registro IBMDR, a favore di tutti i malati candidati al trapianto che non trovano un donatore compatibile nell’ambito familiare. Nel tempo si sono aggiunti il Gruppo “Elisabetta Patrone”di Castelmassa, il Gruppo “Laura” di Lendinara ed il Gruppo “Franco Fantato” di Fiesso Umbertiano.

In seguito, dato che la ricerca sulle cellule staminali e sulle loro possibili applicazioni terapeutiche ha suscitato, e continua a suscitare, crescenti aspettative sia a livello scientifico sia nell’opinione pubblica, con altre realtà del Veneto ha costituito l’Associazione regionale donatori di cellule staminali ADoCeS “Tatiana Cacciatori” che ha funzione di coordinamento delle associazioni regionali che si occupano di donazione di cellule staminali, oltre che rappresentativa nei confronti delle Istituzioni. Così l’Associazione “Danilo Ruzza”ADoCeS si è impegnata anche nella sensibilizzazione dei genitori alla donazione solidale del sangue del cordone ombelicale, altra fonte importante di cellule staminali per il trapianto di midollo osseo.

A partire dal 2002 collabora con le Aziende Sanitarie della provincia per rendere possibile la raccolta di cellule staminali al momento del parto nei punti nascita degli ospedali di Adria, Rovigo e Trecenta facendo riferimento alla banca pubblica di crioconservazione di Treviso.

Il progresso scientifico sulle cellule staminali comporta sempre una corretta informazione sul loro utilizzo e ha bisogno, per essere utile a superare molte gravi malattie, della solidarietà sociale, cioè di donatori e di donatrici di cellule staminali emopoietiche. Pertanto nel 2009 ADoCeS Veneto, con altre Regioni, ha costituito la FEDERAZIONE ITALIANA ADOCES.

La Federazione sostiene la ricerca scientifica sulla donazione e l’impiego di cellule staminali emopoietiche, anche attraverso una stretta collaborazione con le componenti tecniche del trapianto, con i Centri Regionali di riferimento e le Associazioni Scientifiche. E’ supportata da un Comitato scientifico composto da medici trapiantologi, trasfusionisti, genetisti, ostetriche, biologi e volontari.

Nel 2013 ha ampliato l’azione informativa anche alle future madri immigrate, per coinvolgerle, al pari di quelle italiane, nel processo della donazione e favorire la loro integrazione. Le potenziali donatrici di altre etnie sono di cruciale importanza perché portatrici di specifici genotipi e possono quindi contribuire all’accrescimento delle risorse biologiche vitali per aiutare i loro connazionali candidati al trapianto, che attualmente non trovano donazioni compatibili. L’ Associazione provinciale “Danilo Ruzza” con le altre associazioni del dono, infine, promuove la cultura del dono nel suo senso più ampio, scopo contemplato nel proprio statuto.